sabato 19 marzo 2011

CHINA KEITESI: UNA BAMBINA SOLDATO

China Keitetsi aveva appena nove anni quando per fuggire da un'infanzia di sopraffazioni e violenze domestiche, venne arruolata tra le fila dell'Esercito di Resistenza Nazionale ugandese.
Dieci anni più tardi riuscì finalmente a scappare dagli orrori della guerra e dai trattamenti inumani che come tanti bambini soldato aveva dovuto subire da parte dei propri superiori: abusi, stupri, umiliazioni continue.
La sua testimonianza sofferta è ora raccolta nel suo libro di memorie:" Una bambina soldato", che porta l’eloquente sottotitolo “Vittima e carnefice nell’inferno dell’Uganda” dove racconta il suo calvario.
Un documento capace di portarci nel vivo di una delle più grandi e trascurate tragedie dell'età contemporanea, quella di regimi che non esitano ad usare i bambini come carne da macello pur di tener saldo il potere.
Questa storia si apre tra le miserie di un'infanzia negata e si conclude con un messaggio di speranza che vorrebbe essere generale.
Dopo infinite difficoltà, a 23 anni, China è stata finalmente aiutata dalle Nazioni Unite a mettersi in salvo e a raggiungere la Danimarca, dove tuttora vive e lavora con i bambini.
“Iniziai a scrivere, tra le lacrime, e più andavo avanti più mi sembrava impossibile riuscire a smettere di piangere. Allo stesso tempo, però, vedevo accadere anche qualcosa di diverso: man mano che le parole passavano sul foglio, mi sentivo più leggera, più libera e avevo bisogno di continuare”.
Mettere nero su bianco la sua esperienza non è stato facile: “Mi riusciva difficile immaginare che io, China, io che mi consideravo come un esserino senza alcuna importanza, niente di più che una cartaccia da buttar via senza degnarla di uno sguardo, all’improvviso fossi capace di scrivere un libro”. Ma ci è riuscita: “Scrivevo con l’unico obiettivo di liberarmi dai pesi che continuavano a gravarmi sul cuore”.
China ha creato un’associazione per aiutare gli ex bambini soldato come lei ed è stata nominata ambasciatrice dell’Unicef. Sul suo sito ufficiale l’home page è un inno alla speranza: accanto alla foto del suo viso sorridente c’è la scritta “Il passato è passato… E il futuro è cominciato!”.


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