martedì 29 novembre 2011

In memoria di Saverio Tutino, ricordando mio padre.

La scomparsa di Saverio Tutino mi ha addolorata quanto quella di un caro amico che si ha avuto la fortuna di conoscere

e che dopo poco ci lascia ingiustamente, senza preavviso.

Ho avuto l'onore di incontrarlo a Pieve S. Stefano, al Teatro dell'Archivio dove Mario Perrotta lo impersonava emozionato sapendolo in sala.

La sua figura esile e incerta nel camminare, i suoi candidi capelli bianchi mi hanno subito ricordato l'immagine di mio padre, da poco scomparso. Ho sentito subito di volergli bene e non sapevo nulla di lui, solo che fosse un grandissimo personaggio, ideatore di quell'intuizione meravigliosa che è l'Archivio dei Diari di Pieve. Poi leggendo la sua biografia ho scoperto tante similitudini con quella di mio padre. Entrambi cresciuti a Milano, coetanei nati a luglio, durante il ventennio vissuti nella Milano antifascista, divenuti entrambi partigiani, Tutino nella Brigata Garibaldi, mio padre dopo la deportazione in Germania nella Brigata Giustizia e Libertà.

Ho quindi sentito una fitta al cuore, ieri sera, quando Loretta Veri e Antonella Brandizzi ne hanno annunciato la morte, il rinnovarsi di un antico dolore sempre presente che anche con l'impegno di mantenere viva la Memoria di questi uomini e di coloro che si sono battuti per la verità e la libertà trova un po' di conforto.

GRAZIE a tutti coloro che continueranno su questa strada.

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